Le dritte per scegliere l’assicurazione medica per la Cina – impariamo le regole e la terminologia.


Capire il “periodo d’attesa” nelle assicurazioni mediche.

Blog a cura di Eleonora Pallavicino, traduttore e editor per Pacific Prime Shanghai

La pazienza è una virtù? Si, forse, ma certamente non in campo medico sanitario! Se avete acquistato una (spesso costosa) polizza assicurativa internazionale o locale, a garanzia che la vostra esperienza in Cina sia senza stress e in tutta sicurezza, probabilmente ritenete di essere intitolati ad immediate cure mediche in caso di necessità.

Fate attenzione, può non essere sempre cosi!

E non si tratta di un imbroglio assicurativo, bensì di essere ben informati sulla terminologia assicurativa ed aver chiare, prima e dopo l’acquisto, le caratteristiche del vostro contratto con l’Assicuratore.

Uno dei termini chiave da conoscere è il “waiting period”, ossia il periodo di attesa, (chiamato anche “moratorium” nell’ambito assicurativo)  che si accompagna ad alcune specifiche voci della polizza.

La base: Cos’è il waiting period?

 

Si tratta semplicemente di un periodo di tempo  prefissato che deve trascorrere dopo l’acquisto/sottoscrizione dell’assicurazione medica, prima del quale, nonostante la polizza sia attiva in generale, non verranno rimborsate visite, cure, esami medici relativi a specifiche patologie.

Vediamo il dettaglio dei più comuni periodi di attesa e quanto possono durare e cerchiamo di capire come funzionano.

 

  • Periodo di attesa per l’attivazione dell’ assicurazione medica in genere

La vostra polizza può essere basica, ad esempio coprire solo le spese di ricovero e non le visite ambulatoriali (in-patient), oppure super lusso (in patient/out patient), con coperture estese od ogni tipo di cura: in entrambi i casi può esistere un breve periodo di attesa di uno o due mesi prima che tutte le coperture o solo alcune di esse, comincino a funzionare opportunamente. 

  • Copertura maternità

Questo tipo di benefit, se lo desiderate incluso nella vostra assicurazione medica, conterrà sempre un periodo di attesa discretamente lungo, anzi diciamo pure che si tratta del più lungo tra i periodi di attesa contemplati tra le diverse coperture sanitarie. L’ovvia ragione è che l’Assicuratore vuole essere certo che la Polizza non sia stata acquistata da una cliente già in gravidanza. Per questa ragione il periodo di attesa delle Coperture per la  maternità può andare da un minimo di 10 mesi sino ad un massimo di uno o persino due anni. Per una coppia di espatriati, affrontare la gravidanza in Cina significa quasi obbligatoriamente rivolgersi a costose strutture private e l’intero pacchetto di esami prenatali e parto è molto, molto costoso. L’assicurazione è indispensabile, ma bisogna stare bene attenti a sottoscriverla in tempo utile.

  • Assicurazione medica aziendale (ossia di gruppo)

 Anche nel caso in cui le polizze mediche vengano gestite dalla vostra azienda o dal vostro datore di lavoro, cui spetta l’onere di contrattare con l’Assicuratore, scegliere i benefici per i propri impiegati ed un brand assicurativo affidabile, tali coperture collettive possono non essere esenti dal periodo di attesa.  I neo assunti (o i neo trasferiti all’estero) possono dunque trovarsi nella situazione in cui la polizza non sia immediatamente attiva: per esempio se esiste nel contratto “un periodo di prova”, tanto che,  tipicamente,  il waiting period per le assicurazioni mediche aziendali e di gruppo è di tre mesi.

  • Polizza assicurativa per malattia o infortunio grave (“critical illness”)  

 Questo non è una tipica assicurazione medica, ma una copertura extra; stiamo infatti considerando una copertura che garantisce l’erogazione di una somma una tantum (lump sum) a fronte dell’insorgenza di una patologia o di un incidente altamente invalidante. Di solito questa polizza include un periodo di attesa di uno o due mesi dopo la stipula.  

  • La questione delle condizioni preesistenti

E’ noto che le condizioni pre-esistenti, cioè le patologie già in corso nel momento in cui un cliente stipula il contratto d’assicurazione, sono escluse da ogni polizza medica. Ma non molti realizzano che un problema medico transitorio dell’Assicurato, escluso dalla copertura al momento della stipula poiché considerato come condizione pre-esistente, può essere soggetto a un waiting period ed essere re-incluso in polizza se alcuni criteri particolari sono applicabili. Per esempio se la condizione non si manifesta o si ripropone di nuovo per un periodo che va dall’uno ai cinque anni.

 

 

Per essere ancora più chiari: malattie croniche e non remissibili, o patologie gravi che dopo periodi di remissione possono ripresentarsi (come patologie cardiache, malattie genetiche, malattie autoimmuni ecc. ) non saranno coperte, probabilmente a vita; ma la copertura di problemi derivanti ad esempio da un imprevedibile incidente, come una frattura o una ferita, o da malattie soggette a guarigione (ad es. malaria, epatite), se non richiedono ulteriori cure o check up nel corso degli anni, possono essere ridiscusse al momento del rinnovo assicurativo.

Certamente bisogna tenere a mente che l’assicurazione non ha il “dovere” di coprire queste condizioni dopo il periodo di attesa, ma la cosa è a sua totale discrezione.

  • Cure psichiatriche, riabilitazione fisioterapia e cure palliative

Una polizza estensiva che copra anche le suddette cure è senz’altro interessante da considerare, ma sappiate che in tutti questi casi sarà senz’altro contemplato un periodi di attesa abbastanza lungo: un minimo di due mesi almeno prima che l’Assicurato abbia diritto a fruire del benefit.

  • Copertura di specifiche patologie su richiesta.

Se ci sono delle particolari patologie che vorreste specificamente comprese nella vostra copertura, troverete molti assicuratori disposti a farlo, a patto che accettiate un periodo di attesa un po’ più lunghetto di un trimestre, tipicamente dai 6 ai 12 mesi.

Il periodo d’attesa potrebbe sembrare una caratteristica delle assicurazioni mediche totalmente contro gli interessi del Cliente/Consumatore, e dunque una sorta di trucco a totale beneficio dell’Assicuratore.

È invece importante capirne il valore in un’ottica di buon equilibrio del sistema assicurativo in generale.

Infatti il periodo d’attesa, laddove applicato da tutti gli assicuratori, impedisce un abuso del prodotto assicurativo da parte dei “furbetti”, che andrebbe a detrimento di tutta la clientela, causando in primo luogo un continuo aumento dei prezzi delle polizze.

Ma c’è di più, se ci pensate bene! Senza il periodo d’attesa, in molti tenterebbero d’ingannare il “sistema assicurativo”, acquistando una polizza sanitaria nel momento in cui ne avessero già bisogno (con una malattia in corso, una gravidanza già iniziata ecc.); in questo modo gli assicuratori dovrebbero pagare immediatamente i costi malattia e questo andrebbe contro le regole del mercato delle assicurazioni, dove la combinazione tra percentuale di rischio e afflusso nel tempo dei premi assicurativi crea l’equilibrio. E’ come una sorta di patto, in cui i sottoscrittori “in salute” forniscono il capitale che servirà a coprire malattia e interventi medici per altri sottoscrittori “malati”.  Tutti i clienti, senza discriminazione, possono accedere ai fondi in caso di reale bisogno, a patto che abbiano già contribuito finanziariamente, per un periodo minimo almeno, che corrisponde appunto al periodo d’attesa. Proprio i pagamenti effettuati nel tempo da parte di chi non ha fortunatamente (ancora) bisogno di cure, permette la crescita del capitale per le emergenze di chi si ammala.   Se persone “nuove”, appena entrate nel sistema, e che non hanno ancora contribuito a quest’accumulo al pari di altri, ricevono fondi a copertura dei propri problemi medici, il sistema può sbilanciarsi e collassare. Gli assicuratori quindi considerano con gran serietà la necessità di proteggere i clienti esistenti da danni come la perdita delle coperture o l’aumento vertiginoso dei premi. È chiaro ora come il periodo di attesa sia uno, anche se non l’unico, degli strumenti per implementare questa protezione.

Leggi anche la 2nda parte di come scegliere un’assicurazione sanitaria per la Cina.

Raccapezzarsi tra i diversi periodi di attesa e scegliere la giusta assicurazione medica.

Differenti assicurazioni e diversi periodi di attesa rendono un pochino difficile per i non addetti ai lavori scegliere tra miriadi di opzioni. Invece è estremamente importante controllare gli specifici dettagli di ogni singolo benefit del piano assicurativo prescelto ed evitare inaspettate sorprese.

Oltre al cliente e all’assicuratore esiste un terzo soggetto, esperto ed aggiornato ma imparziale, che può intervenire per agevolare le vostre scelte, ed è il broker assicurativo: il suo lavoro è ascoltare i bisogni del cliente ed aiutarlo a scegliere la polizza ottimale senza nessun costo aggiuntivo. Questo è il ruolo di Pacific Prime e dei suoi consulenti.

Per ogni dubbio o domanda, e per scegliere insieme un piano piano assicurativo sanitario completo e con un giusto equilibrio tra costi e benefici e periodi di attesa minimi, non esitate a contattare Pacific Prime. E non è tutto! Se avete già un’assicurazione medica i consulenti di PP possono anche aiutarvi ad analizzare come può essere migliorata al rinnovo per una migliore protezione e senza sorprese.

Visitate oggi il sito di Pacific Prime (http://pacificprime.cn/en/) o non esitate a contattare Giulia Signorini, con cui potete parlare in italiano per qualunque domanda o richiesta preventivi, direttamente al telefono o via email:

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