Lo Shanghai Italian Center apre il sipario


 

Il 18 maggio 2012  e’ stato ufficialmente inaugurato lo Shanghai Italian Center: l’evento rappresenta la prima riapertura di uno dei padiglioni europei che hanno partecipato all’Expo di Shanghai 2010. Alla cerimonia erano presenti il Vicesindaco della Città di Shanghai, Yang Xiong, il Ministro Italiano per l’Ambiente, Corrado Clini, il Presidente dell’Expo Group, Ding Hao, il Console Generale d’Italia a Shanghai, Vincenzo De Luca, il Vice Presidente della Ferrari, Piero Ferrari, l’Amministratore Delegato dell’Istituto Marangoni, Roberto Riccio, il curatore della mostra ospitata nel Padiglione, Prof. Davide Rampello, il Vice Presidente della Triennale, Prof. Giulio Ballio, ed altri esponenti delle istituzioni e del mondo imprenditoriale italiani e cinesi.

Il Vice Sindaco di Shanghai ha dichiarato: “ il Padiglione Italiano rappresenta un grande dono del Governo Italiano al Popolo Cinese. In questa nuova epoca storica – continua il Sig. Yang Xiong – il Padiglione Italiano e’ investito di un mandato speciale e giocherà certamente un ruolo determinante nell’apertura di nuovi spazi per rafforzare gli scambi commericiali e culturali bilaterali Italia-Cina, ma sarà anche d’aiuto per diffondere nel mondo lo spirito dell’Expo”.

Il Ministro per l’Ambiente Corrado Clini ha sottolineato che il Padiglione deve avere l’ambizione di divenire un fondamentale strumento per il consolidamento della profonda amicizia fra l’Italia e la Cina, in grado di promuovere la cultura e lo stile di vita italiani e contribuire allo sviluppo economico, sociale e culturale della Cina.

“La cerimonia di inaugurazione del Padiglione Italiano a Shanghai – ha dichiarato l’Ambasciatore Attilio Massimo Iannucci – rappresenta un altro significativo esempio di collaborazione tra Italia e Cina valorizzato dalla presenza del Ministro dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare Clini che da anni porta avanti in Cina progetti di successo nel settore ambientale. Il padiglione servira’ da eccezionale vetrina del “made in Italy”, cosi’ da avvicinare ulteriormente l’Italia alla Cina.

Ding Hao, Presidente dell’Expo Shanghai Group, garantisce che: “il Gruppo che rappresento, per vocazione del Governo Municipale di Shanghai, ha volutamente pianificato la riapertura del Padiglione e tutte le altre strutture ad esso collegate, e farà il possibile per farlo diventare una piattaforma adeguata per gli scambi commerciali e culturali tra i due Paesi. L’iniziativa ha ottenuto l’appoggio del Governo Italiano, di altre istituzioni, imprese e personalità italiane di ogni campo. Esprimo i miei più sentiti e sinceri ringraziamenti alle personalità dei vari ambienti che hanno contribuito a sostenere la realizzazione del Centro ed i progetti di sviluppo dell’Expo”.

Il Padiglione italiano, con più di 6.000 metri quadri di superficie visitabile, è stato uno dei più amati dal pubblico cinese ed internazionale durante l’Expo 2010 di Shanghai, con circa 7.3 milioni di visitatori ed è ancora vivo in molti il ricordo dei sei mesi straordinari in cui il Padiglione italiano, il Ministero dell’Ambiente, le città di Bologna e di Venezia sono riusciti a incantare i visitatori mostrando il meglio dell’Italia.

 

Lo Shanghai Italian Center e la Piazza italiana

Lo Shanghai Italian Center sorge nell’area sul fiume Huang Pu che ha ospitato con successo l’Esposizione Universale di Shanghai 2010 e che rappresenta oggi il nuovo polo di sviluppo della citta’. Lo Shanghai Italian Center si affaccia su una vera e propria Piazza italiana, disegnata dall’architetto Gianpaolo Imbrighi (lo stesso che ha progettato il Padiglione), cui fanno da cornice i padiglioni del Lussemburgo e dell’Olanda e lo spazio occupato in precedenza dal padiglione inglese.

Questi edifici, che appartengono quindi ad un’area interamente dedicata all’Italia, ospiteranno attività legate alla moda, all’enogastronomia, al gusto e allo stile italiano.

In particolare, nell’ex padiglione del Lussemburgo, l’Istituto Marangoni di Milano aprira’ il primo centro internazionale di formazione dedicato al fashion design a Shanghai e verra’ aperto un ristorante gestito dallo storico ristoratore italiano di Shanghai “Da Marco”. Si affaccia sulla piazza centrale, anche un Gift Shop, denominato “It’S Gift Shop” dal logo scelto per rappresentare lo Shanghai Italian Center, dove il visitatore potrà trovare non solo oggetti legati al percorso museale ma anche prodotti italiani non ancora reperibili in Cina. Vi saranno inoltre spazi destinati ad ospitare attività di promozione, commerciale ed uffici.

 

Le mostre aperte al pubblico

Per quanto riguarda gli spazi dello Shanghai Italian Center, i primi due piani del Padiglione Italiano sono destinati a mostre culturali aperte al pubblico. Al primo piano, la struttura ospita la mostra “Tradizione e Innovazione. L’Italia in Cina” allestita dalla Triennale di Milano, che durerà fino a gennaio 2013. La mostra è curata da Davide Rampello, su incarico dello Shanghai Expo Group, e progettata dall’Architetto Alessandro Colombo dello Studio Cerri, in collaborazione con il Ministero dei Beni Culturali e con il contributo straordinario di istituzioni cultuali pubbliche e private e di associazioni ed aziende.

La mostra illustra la relazione tra la cultura italiana del passato e le moderne eccellenze del Made in Italy, spaziando tra oreficeria, design, tecnologia, enogastronomia, arte e cinema. Si parte dagli ori e monili della Roma antica, continuando attraverso il Rinascimento, con una copia in bronzo del David di Michelangelo, per arrivare alla tecnologia ecosostenibile del “mecc-Sun”, un veicolo ibrido a energia solare unico nel suo genere creato dal Politecnico di Milano ed a gioielli dell’innovazione italiana, parte dei quali erano gia’ stati esposti, durante l’Expo, nello spazio del Ministero dell’Ambiente.

Il secondo piano è occupato invece da mostre temporanee, che saranno prevalentemente dedicate ai principali marchi associati alla Fondazione Altagamma, che inizieranno con la seconda fase di sviluppo del progetto. Una sala è interamente allestita da Bulgari. In occasione dell’apertura verranno organizzate esposizioni d’arte da Istituto Marangoni, Boulow Art Club e HengYuanXian Museum, in cooperazione con l’Istituto Italiano di Cultura di Shanghai e l’Accademia delle Belle Arti di Perugia.

 

Spazi per eventi, Club e Ristorante

Oltre alle esposizioni, lo Shanghai Italian Center offre anche spazi per eventi ed altre attività di promozione commerciale, tutti dedicati all’Italia. Nella seconda fase di svilyuppo del progetto e’ previsto un ristorante panoramico di alto livello affiancato da un club esclusivo e da spazi di varie dimensioni che potranno ospitare eventi privati ed incontri d’affari a disposizione delle aziende e di altre istituzioni italiane. Il Padiglione infine dispone anche di un Auditorium di grande pregio architettonico ed arredato con il contributo di primari marchi italiani che ospiterà conferenze, seminari, presentazioni e convegni.

 

Obiettivi futuri dello Shanghai Italian Center

L’obiettivo principale e’ di fare dello Shanghai Italian Center il punto di riferimento a Shanghai della promozione del Made in Italy e dell’Italia. Pertanto, sono sono stati avviati contatti per instaurare rapporti di collaborazione con diverse Regioni, Istituzioni, Camere di Commercio e associazioni di categoria.

Vi e’ inoltre la forte determinazione di far nascere un luogo di incontro per le migliaia di piccole e medie imprese che si affacciano sul mercato cinese, offrendo uno straordinario supporto d’immagine con una cornice tutta italiana.

Esposizioni, eventi culturali, incontri B2B, lancio di prodotti, serate enogastronomiche, sfilate di moda accompagneranno e promuoveranno le nostre imprese che vogliono affrontare in Cina le sfide della globalizzazione.

 

Primi risultati di affluenza e di gradimento del pubblico

Lo Shanghai Italian Center e’ aperto al pubblico, in “soft opening”, dal 28 aprile. I primi risultati, riconducibili ai primi dieci giorni di pre-apertura, sono ottimi, considerando anche che si è trattato di un periodo di prova e di presenze puramente individuali, non essendo in vigore i contratti con le agenzie di viaggio per l’apporto di gruppi organizzati. Le presenze sono state per la maggior parte di persone provenienti dall’area di Shanghai, con un totale di 21.000 presenze ed una media giornaliera di circa 2.000 visitatori, che nei giorni festivi ed è arrivata al picco di 3.300 presenze registrata il 30 Aprile.

La rilevazione condotta a campione su visitatori in uscita dal Padiglione ha riportato un tasso di gradimento pari all’83%. Il 50% dei visitatori che aveva già visitato il Padiglione durante l’Expo ha giudicato unanimemente migliori gli attuali contenuti espositivi rispetto a quelli del 2010. Sono stati gia’ conclusi 30 accordi con agenzie di viaggio che diventeranno operativi entro 1 mese e porteranno un afflusso di gruppi organizzati e turisti provenienti da altre province cinesi.

 

Informazioni sull’acquisto dei biglietti

Il Centro Italiano di Shanghai è aperto al pubblico dalle 9.00 alle 17.00, è chiuso il lunedì (oltre ai giorni festivi). Il costo del biglietto intero è di 60 RMB, mentre quello agevolato è di 45 RMB. I biglietti d’ingresso potranno essere acquistati nella fascia oraria 8.30-16.00, il padiglione chiude l’ingresso ai visitatori alle ore 16.00. Sono previste tre formule d’acquisto dei biglietti d’accesso al Padiglione Italia: biglietto giornaliero reperibile direttamente all’ingresso, prenotazione nel caso di gruppi turistici organizzati e per le imprese.

 

Indirizzo e indicazioni sui trasporti

Indirizzo del Centro Italiano di Shanghai:

Nuova area di Pudong, Viale principale dell’Expo N° 2095 (vicino a Via Tangzijing)

Autobus 1030, oppure usufruire direttamente del servizio bus per il Padiglione Cina linea 2 (fermata di Ganglu, Viale principale dell’Expo)

Metropolitana linea 7 (fermata di Houtan), cambiare poi per il Padiglione Cina linea 2 (servizio bus navetta). Linea 7-8 (fermata di Via Linhua), cambiando poi con autobus 1030.

 

3 Comments

  1. Kewell says:

    Senza fare polemiche o quant’altro, vorrei sapere, in pratica, al di la delle belle parole, in che modo puo’ aiutare le tante piccole medie imprese che tantano di entrare nel mercato cinese? Sara’ davvero una vetrina per che e’ anni che lavora sodo per avere la sua fetta di mercato o servira’ solo per i soliti noti tipo Ferrari o Armani?

    Vorrei poi chiedere in che modo aiutera’ a sviluppare la cultura e la societa’ cinese? Migliorera’ per caso le condizioni di chi fruga nella spazzatura? O limitera’ le azioni di censura da parte del governo cinese?

    Non sono sarcastico, vorrei proprio sapere che funzioni svolge esattamente…E se puo’ essere d’aiuto anche a me che sono da sempre abbandonato dal governo italiano al mio destino qui nel lontano oriente…

    • badmojo says:

      Ti rispondo io caro Kewell.

      1: Non aiuterà in nessun modo le piccole e medie imprese.

      2: Ovviamente servirà a tutelare gli interessi soltanto del caro Armani, Giugiaro, Ferrari & company; scusa ma gli altri morti di fame chi se li fila!?

      3: Aiuterà i cinesi a capire come sia possibile che gli italiani siano ancora convinti di avere qualcosa da insegnare relativamente al mondo dell’impresa e dell’industria.

      4: Per quanto riguarda te, caro Kewell, puoi tirare un sospiro di sollievo: il Bel Paese continuerà a fregarsene di te. Ci puoi contare.

      • editor says:

        non e’ un mistero che l’area in questione di cui il padiglione fa parte non sia gestito direttamente da una societa’ o ente italiano bensi’ da ente/societa’ cinese che ha deciso di farne una mostra per prodotti italiani, non sta a me spiegare la cosa nel dettaglio perche’ non ho altri elementi, ma e’ chiaro che le decisioni sulla gestione generale spettino a loro, quindi se i cinesi decidono che devono essere i grandi marchi a fare immagine e’ cosi’ e basta… Il Belpaese qui c’entra poco, non credo sia esatto indirizzare le critiche in quella direzione.

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