Assicuratissimi: La comunità italiana di Shanghai ed i medici italiani


 

– Presentazione di Sara Laudani, medico di base e internista presso Parkway Health  Jinqiao –

 

E’ notizia di pochi giorni fa, pubblicata sullo Shanghai Daily, la dichiarazione del Shanghai Foreign Experts Affair Administration che Shanghai ha attirato, nell’anno in corso, una cifra record di espatriati: il numero ufficiale  è di 174.000, vale a dire 19.000 in più rispetto allo scorso anno.

Le autorità cinesi paiono aver investito nel 2013 oltre 10 milioni di yuan per attrarre un alto numero di professionisti stranieri in città, riconfermando, se mai ce ne fosse bisogno, la vocazione di Shanghai ad essere la più internazionale ed aperta delle città cinesi, un vero melting pot, e rilanciando il trend per il 2014.

Inutile dire che anche il numero degli expats italiani è progressivamente in crescita, con un aumento che va di pari passo con il miglioramento  dell’organizzazione sociale della nostra comunità.

Ad esempio è  ben nota la fondazione, in tempi abbastanza recenti, dell’ Associazione delle Donne Italiane a Shanghai e nella Cina Orientale (ADIS),  la più giovane tra le associazioni femminili expat, che ha fatto da catalizzatore per numerosi eventi ed iniziative sociali, ed ha festeggiato a fine giugno i suoi due anni di attività.

Ogni miglioramento relativo all’organizzazione della comunità rende la vita di chi risiede in città,  sia di chi si sente un navigato Shanghailander, sia di chi è appena arrivato, un pochino più semplice ed anche più sicura.

Ci sembra appropriato dunque segnalare, all’interno di una rubrica che parla di sanità e di assicurazioni – temi importantissimi per la sicurezza e la serenità delle famiglie italiane che vivono in Cina – l’arrivo e l’entrata in servizio di medici, specialisti e terapisti italiani.

Niente più lotte con la terminologia medica inglese o con un approccio sanitario spesso “all’Americana” – se non alla Cinese! –  e spesso molto diverso dal nostro? Beh forse questa affermazione può suonare un po’ radicale, non sono infatti ancora così tanti gli specialisti italiani in servizio nelle cliniche cittadine, ma comunque qualcosa si muove, e sarà nostra cura presentare su questo blog i nominativi di cui verremo a conoscenza.

Oggi introduciamo la dottoressa Sara Laudani, medico chirurgo, laureata a Cagliari e specializzata in malattie infettive presso l’Università di Pavia.

Sara, che è arrivata a Shanghai circa due anni fa a seguito della famiglia, presta servizio dal primo settembre come medico di base (internista) presso la clinica Parkwayhealth di Jinqiao ed è disponibile ogni mercoledì ed ogni venerdì dalle 8.30 alle 17, un sabato ed una domenica al mese, negli stessi orari. In quanto family doctor visita adulti e bambini oltre i 3 anni.

Interessante menzionare che la nostra compatriota ha esperienza clinica ospedaliera ed ambulatoriale come Infettivologa ed Internista Presso IRCCS Policlinico San Matteo di Pavia, ed ha successivamente lavorato  presso l’ASL di Pavia, servizio Dipendenze, presso il Centro Clinico del Carcere di Opera (MI) e, come medico di Pronto Soccorso, presso dell’ospedale di Vigevano (PV).

Inoltre la dott.ssa Laudani è specialista in Radiodiagnostica, da circa 10 anni, presso l’università degli studi di Pavia, con esperienza di diagnostica tradizionale, ecografica, TC e RMN.

Dal momento che la specialità estera di Radiologia qui in China non è riconosciuta, se non previo specifico esame cinese, la dott.ssa esercita presso Parkway, come si è detto, la funzione di internista.

Nota aggiuntiva: Sara co-opera anche, a titolo  volontario, con Baobei Foundation, già da pochi mesi dopo il suo arrivo, come consulente radiologo e, come clinica, e segue i piccoli della fondazione presso le famiglie ospitanti.

Vi ricordiamo che i costi del medico di base (family doctor) vengono considerati rimborsabili dalla maggior parte delle polizze assicurative internazionali e che è opportuno, a maggior ragione trovandoci in un paese straniero, non correre rischi e verificare con il proprio medico di base anche quei sintomi che possono a primo acchito apparire leggeri, transitori e trascurabili.

Better safe than sorry, dicono molto a proposito gli inglesi!

Le maggiori cliniche di Shanghai, tra cui Parkwayhealth, offrono, a chi è coperto da polizza sanitaria internazionale, il servizio di direct billing: ossia al paziente non è richiesto, al momento della visita, di pagare gli oneri della parcella, che sono invece trasferiti direttamente a carico dell’assicurazione medica. Molto comodo!

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