I bagordi festivi e la medicina tradizionale cinese: un punto di vista alternativo!


 

Rubrica offerta e curata da Pacific Prime, Consulente Assicurativo Internazionale in Cina

Testo di Doris Rathgeber, General Manager and Founder of Body & Soul – Medical Clinics. Traduzione di E. Pallavicino

 

Ancora una fetta di panettone, ancora un sorso di vino: ahia, è facile cadere negli eccessi durante la stagione festiva! Proviamo a vedere le cose sotto una nuova prospettiva, con i consigli e la saggezza millenaria della MTC, che può aiutarvi a superare i bagordi natalizi senza troppo danno.

Secondo la plurimillenaria medicina cinese, la partizione dei cibi che costituiscono la nostra dieta avviene utilizzando categorie che si rifanno a delle “temperature” così codificate: cibi molto caldi, caldi, neutri, freschi e freddi; non si tratta di temperature oggettive, ma relative all’impatto degli alimenti sul QI, ovvero l’energia del corpo. Dunque un pasto “sano” è quello che ben bilancia cibi freddi e caldi, per rendere l’insieme ben digeribile.

Sfortunatamente la maggioranza delle ghiottonerie che compaiono sulle nostre tavole in occasione delle celebrazioni, sono cibi che ricadono nella categoria dei “caldi” e “caldissimi”,  poiché conditi e speziati e ad alto contenuto di grassi: lo sono ad esempio le carni rosse, la cioccolata e le bevande alcoliche,  ma anche orataggi come le cipolle, l’aglio, il peperoncino e molte spezie. Persino la maggioranza della frutta invernale, come le arance ed i mandarini, ha un effetto “riscaldante”. Alcuni sapori tipici delle feste, soprattutto del Natale nordico, come lo zenzero, la cannella, il cardamomo e il chiodo di garofano, sono anch’essi classificati come riscaldanti.

Il giusto equilibrio può essere allora ripristinato aggiungendo alla dieta, e ai piatti natalizi incriminati, dei cibi rinfrescanti: prima di tutto pomodori, zucchine, melanzane, asparagi e cetrioli.

In inverno le verdure devono essere consumate fresche e cotte, per permettere un più facile assorbimento dei nutrienti senza affaticare il corpo. Infatti, durante i mesi freddi, la digestione delle verdure crude, come l’insalata, risulta più difficile e tende a sottrarre molta energia al corpo. Tra i frutti potete scegliere la mela, la banana e il melone.

Qualche idea in più?

La mela al forno con la cannella, ad esempio, da sola o nelle torte, è un accoppiamento tanto dolce e soddisfacente quanto ben bilanciato.

Potete poi considerare di sostituire la carne dei pranzi festivi  con il pesce, che sul menù suona addirittura più sofisticato ed elegante.

E che dire dell’aggiunta di menta ai piatti per neutralizzarne l’elemento “caldo”?  E’ “alternativa”, ed aiuta la digestione.

La medicina cinese raccomanda anche la varietà dei gusti delle diverse portate al fine di combinare un pranzo “sano”: è opportuno alternare portate dalla dominante salata, dolce, amara, piccante e ed acre. Magari non è possibile farlo alla perfezione sempre, ma vale la pena provare. Anche su un desco occidentale.

E l’alcool? Beh è un tasto dolente, quel bicchiere in più può veramente darvi un certo malessere. Ma considerate che nella Medicina Cinese l’alcool, classificato come alimento riscaldante dal sapore dolce-amaro, è anche utilizzato terapeuticamente per promuovere la circolazione sanguigna ed evitare il ristagno dei liquidi (e dell’energia). Ovviamente viene usato solo in piccole dosi, soprattutto nelle persone anziane, per dar sollievo al corpo dai disagi causati  dal “vento” e dal “freddo” – elementi negativi notoriamente codificati in questa medicina. La moderazione dunque ci deve guidare nel bere.  Suona banale? Può darsi, ma dato che è credenza comune che parecchi bicchieri di vino possano aiutare la digestione di un pasto molto ricco, va ricordato che è invece scientificamente dimostrato che l’alcool, se assunto in quantità, rallenta invece la digestione e ne complica i processi.

E se il danno è già stato fatto?

Dice il saggio: le pillole Bao He Wan possono aiutare in caso di “sovra riscaldamento”, assunte in dosi di 6 per volta dopo i pasti , poiché facilitano la digestione.

I dottori cinesi utilizzano anche altre erbe specifiche per abbassare il tenore del grasso nel sangue, per esempio il Hong Qu, (la polvere di riso rosso), è famoso per aiutare pazienti che presentino le situazioni di cui sopra.

Per un fai-da-te più basico, prendete nota che anche le melanzane possono abbassare il livello dei grassi nel sangue, mentre le cipolle lo “puliscono” (attenzione però, che troppe, come detto sopra, riscaldano!)

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Note per chi vuole saperne di più, a cura di Pacific Prime:

Le pillole Bao He Wan (ovvero Pillole per preservare l’armonia) sono preparate secondo una ricetta fitoterapica e regolano la digestione risolvendo la stasi del cibo.

Sono indicate per indigestioni, gastriti acute, gastroenteriti acute, epatiti, insufficienza pancreatica e colecistite acuta.

Contengono un misto di queste erbe: Shan Za (fructus crataegi)

Shen Qu (massa medica ferm.), Lai Fu Zi (semen raphani), Chen Pi (pericarpium citri ret.), Ban Xia (rhizoma pinelliae), Fu Ling (sclerotium poriae), Lian Qiao (fructus forsythiae)

Hong Qu, o Lievito di riso rosso, detto anche riso rosso fermentato: è un integratore fitoterapico usato per abbassare il colesterolo, utilizzato anche in caso di cattiva circolazione, indigestione e diarrea.

Questa sostanza si ricava facendo fermentare un tipo di lievito rosso (Monascus purpureus) sul riso.

Curiosità: E’ il lievito di riso rosso il famigerato colorante che dà all’anatra alla pechinese la sua tradizionale colorazione; e questo prodotto viene usato anche nelle salse di pesce ed in altre preparazioni alimentari.

Attenzione: anche i preparati fitoterapici della medicina tradizionale cinese possono avere effetti collaterali ed alcuni sono decisamente sconsigliati durante la gravidanza!

Come per i farmaci della medicina occidentale, anche le medicine cinesi vanno prescritte da un medico abilitato.

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