Merenda da Sotheby’s (Hong Kong, 4 ottobre 2010)


Zhang Huang

Cintura Crocodile che a stento trattiene una pancia che straripa, maglietta maniche corte grigia e pantaloni grigi, unghia lunga, lunghissima. La mano con il cartellino che va sempre su…ad ogni rialzo quella mano divertita continua a salire sotto lo sguardo partecipe della moglie e della figlia. E ci sono anche i nonni li vicino che chiaccherano a voce alta come se fossero seduti nel loro salotti di casa. Siamo a 900mila euro e la mano continua a rialzare il prezzo. Seduta nella fila davanti a loro, una ragazzina di neanche trent’anni, smette di rialzare. Un milione di euro in effetti sono tanti anche per lei, e cosi’ la famiglia cinese, mainland China non Hong Kong, si aggiudica il quadro.

E’ un’asta attesa da molti per verificare se il mercato dell’arte contemporanea cinese ha finalmente ripreso dove aveva lasciato prima della crisi. Direi che siamo sulla strada giusta. In asta dei pezzi magnifici, un Zhang Xiao Gang che batte tutti i record: la ragazza che se lo e’ portato a casa per circa 4 milioni di euro non ha battuto ciglio al battito finale. Un silenzio mistico ha avvolto la sala quando il concorrente per telefono ha mollato la presa, poi un grande applauso e’ scoppiato ma dalla ragazzina nemmeno un sorriso. Secondo me comprava per un fondo d’investimento o per una banca: non e’ possibile che nemmeno un sussulto di gioia la prendesse al pensiero di appendersi in casa il quadro dei record.

E’ stato venduto quasi tutto: persino un enorme cestino contenente dei fogli di giornali con un video e’ stato comprato. Non si sa da chi, sicuramente un museo Se dovessi far entrare quell’opera in casa, dovrei far uscire il letto tanto e’ voluminosa.

Ho alzato timidamente la mano per un Wang Gwangyi che mi piaceva molto, ma non ho fatto in tempo a farmi notare che il prezzo era gia’ raddoppiato, ci ho riprovato con un Mao: Rouge series di Li Shan, grande artista della “prima generazione”. Era un pezzo datato dopo l’anno 2000. Sarebbe stato meglio fosse stato creato tra il 1990 e 2000..ma in fondo quando ci si innamora, l’eta’ non ha importanza…

Zhou Tiehai (and Jacopo)

C’erano due pezzi del mitico Zhou Tiehai, quello dei cammelli, tanto per spiegarci. Hanno mantenuto il loro prezzo, e c’era anche un bellissimo Feng Zhengjie. Due artisti che colleziono erano li, tra i grandi pezzi di arte contemporanea cinese, a fianco del multimilionario Zeng Fanzhi, Yue minjun, Fang Lijun e Zhang Xiao Gang, i colossi dell’arte contemporanea cinese.

Qualche amico, tra i primi pionieri a Shanghai, si ricorda di quando 10 anni fa Ding Yi quasi regalava le sue opere. Grandi tele o carte caratterizzate dalla ripetizione di piccoli segni colorati, croci, x, ripetute all’infinito, piccoli tratti che sono la sua cifra. Bene, per la gioia di A., 6 tele di Ding Yi sono state battute per 8 milioni di HK . Caro amico fai tu la conversione in euro…

Comunque, tra i detentori di grandi portafogli ho notato un padre e figlio di Hk eleganti ma sobri e divertiti nel constatare che a testa avranno comprato per un milione di euro, il padre comprava nella prima parte dell’asta gli artisti cinesi gia’ deceduti, mentre il figlio si divertiva di piu’ con i contemporanei.

Una ragazza di Hong Kong si e’ aggiudicata 5 o 6 pezzi importanti, elegante e determinata, ha dovuto cedere qualche pezzo alla famiglia numerosa di cui sopra..

Pochi gli occidentali che hanno partecipato con successo: uno solo, giovane 30enne dai capelli lunghi, si e’ portato a casa un milione e mezzo di euro di tela… con grande nonchalance ha accetato l’applauso del pubblico. Ormai occidentali con portafogli pesanti come i nostri ospiti cinesi sono sempre piu’ mosche bianche. E’ un bene pero’ che sempre piu’ cinesi mainland stiano comprando le loro opere di arte contemporanea..e’ una nuova tendenza che secondo me servira’ a rilanciare il mercato e a creare nuovi collezionisti tra i piu’ giovani.

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