Obblighi del datore di lavoro verso i dipendenti in Cina: trasferimento di attivita’


Rubrica di questioni legali a cura dell’Avv. Carlo Geremia

 

A Shanghai, sono piuttosto frequenti i casi in cui, al fine di contenere i costi di affitto, un investitore prospetta il trasferimento del proprio stabilimento-laboratorio in una zona ulteriormente decentrata.

La domanda è se i dipendenti abbiano diritto a richiedere un risarcimento assumendo che questo trasferimento comporti di fatto una risoluzione unilaterale del contratto di lavoro da parte della società.

 

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La casistica giurisprudenziale di Shanghai suggerisce che:

  • In caso di trasferimento, la società non deve alcun risarcimento ai suoi dipendenti se il trasferimento non implica difficoltà sostanziali o se non ha un forte impatto sull’esecuzione da parte del lavoratore delle obbligazioni di cui al contratto di lavoro, tenendo conto anche dell’obbligo del lavoratore di tollerare, entro certi limiti, queste difficoltà.

A seconda delle circostanze concrete, una società/datore di lavoro potrebbe pertanto dover concedere alcuni benefici ai lavoratori al fine di mitigare e rendere tollerabili le difficoltà e l’impatto del trasferimento sull’esecuzione del contratto di lavoro.

Ad esempio, dalla casistica giurisprudenziale risulta che, a Shanghai, una società che ha trasferito il proprio stabilimento dal distretto di Putuo al distretto di Jinshan non è stata ritenuta obbligata a pagare alcun risarcimento ai suoi dipendenti avendo concesso i seguenti benefici:

  • un servizio navetta dal vecchio stabilimento a quello nuovo;
  • un dormitorio vicino al nuovo stabilimento di cui i dipendenti possano servirsi.

Dalla casistica di altre località (Shenzhen e Dongguan) emerge poi che il datore di lavoro è invece obbligato a risarcire i dipendenti qualora lo stabilimento sia trasferito fuori dei confini amministrativi della città, anche se il datore di lavoro ha predisposto dei benefici e delle agevolazioni a favore dei dipendenti in considerazione del trasferimento di stabilimento.

Di conseguenza, in caso di trasferimento di stabilimento, i seguenti aspetti vanno presi in considerazione:

  • il prospettato trasferimento deve essere comunicato con preavviso a tutti i lavoratori tramite mezzi appropriati (ad esempio: comunicazione scritta, assemblea dei lavoratori, ecc.);
  • se, sulla base di una valutazione caso per caso, il trasferimento causerà difficoltà sostanziali e avrà un forte impatto sull’esecuzione da parte dei dipendenti della propria prestazione di lavoro, la società dovrà concedere ai lavoratori alcuni benefici e agevolazioni (come: servizio di bus-navetta, dormitorio, etc.) per mitigare l’effetto del trasferimento;
  • il trasferimento, se contestato da uno o più lavoratori, potrebbe anche comportare per la società dei costi ulteriori per procedure contenziose, risarcimenti o pagamenti in via transattiva.

 

Leggi gli altri post nella rubrica Legally Speaking all’interno di Vivishanghai.

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1 Comment

  1. dupa says:

    ma scusa ma se i dipendenti fanno quello che vogliono e se ne vanno quando hanno appena imparato bene il mestiere e secondo te un datore di lavoro deve tutelare questi mercenari?????

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