Un paradiso sul Rockbund


 

La nostra inviata speciale Federica e’ stata da 8 1/2 Bombana, uno dei migliori ristoranti italiani di Shanghai. Ecco come e’ andata!

 

Entrare qui è come arrivare in Paradiso, ve lo assicuro.

Benvenuti in un locale curato nei particolari, elegante e molto accogliente. Ci sono circa 80 coperti e stasera sono sedute circa 50 persone di tutte le nazionalità, possibilità di cenare in sale private. Sì, ma che c’entra il Paradiso direte voi. Vi racconto la nostra serata e capirete.

Appena arrivati siamo subito stati accolti dal General Manager Leonardo, ragazzo toscano che ci ha fatto accomodare in un tavolo con vista sullo skyline di Shanghai. Leonardo è stata la nostra guida per l’intera serata e ci ha spiegato sempre esaustivamente tutto quello che veniva servito sulla nostra tavola. Aperitivo con Prosecco Valdobbiadene e Spritz come se fossimo a Venezia e poi un cestino di pane fatto in casa. Via allora con focaccina pugliese, grissini friabili e pane al sesamo croccante.

L’Executive Chef Riccardo, siciliano di origini ma che vanta esperienze in ristoranti a Capri, Milano, Pechino solo per citarne alcune, ha scelto per noi il Menu Degustazione per riuscire a conquistarci. E ci è riuscito.

Gian Luca e lo chef Riccardo

 

Come entreé ci è stato servito un Carpaccio di scampi della Nuova Zelanda con emulsione di agrumi, caviale “black pearl royal” e erbette di campo. La freschezza del carpaccio che si scioglie in bocca unito agli agrumi e alle perle di caviale erano perfettamente integrate tra loro nelle diverse consistenze.

Poi è stata la volta del Foie Gras d’anatra con crema di asparagi, ciliegie, salsa al Porto e una brioche tiepida con pepe e lime. Anche qui gioco il gioco di diversi sapori ha avuto la meglio su di noi.

Carpaccio scampi

 

Vino top della serata: Polvanera, Primitivo 2007 della Puglia, rosso e fresco.

La lista dei vini conta oltre 700 etichette ed è stata creata ad hoc per il ristorante da Gian Luca, Food&Beverage Director che da Sommelier esperto aiuta nella scelta della bottiglia migliore.tagliolini tartufo

Ma arriviamo ai Tagliolini. Sono fatti in casa, giallo vivo, conditi con burro e parmigiano. Sì sì, burro e parmigiano ho detto, la semplicità che mette d’accordo tutti (ci hanno poi svelato anche la presenza di un cremosissimo taleggio). Ma non finisce qui, perché il piatto non può essere servito senza una cascata di tartufo nero australiano “Melanosporum” tagliato a scaglie al momento. Oltre che alla scenica presentazione, lo spettacolo vero è arrivato girando la pasta nel piatto che ha creato una crema fluida e legata. Calici riempiti da un vino pieno come l’Amarone Corvina 2011, T.Sant’Antonio in Veneto.

Arriva la scelta dei secondi, ci consigliano di assaggiarli entrambi…

E allora sia la volta dello Striploin, carne australiana “Mayura” con verdurine di stagione, purè di patate e succo di carne aromatica. La carne con cottura da veri maestri ha un sapore deciso ma con un finale dolce, e ci viene spiegato subito il motivo: i vitelli vengono nutriti con cioccolato al latte e nocciole. Geniale la scelta di una carne così. Il Montepulciano d’Abruzzo di Masciarelli poi lo accompagna a dovere.

astice bluMa il piatto che ha decretato il nostro arrivo in un Paradiso a Shanghai e non stavamo sognando è stato l’Astice Blu della Normandia, con bisque al limone, cavatelli, ragout di verdure, seguita da una tartare di chele. Il piatto era in un equilibrio totale, il sapore delicato dell’astice e la bisque vellutata non potevano essere divise l’una dall’altra.

Sorbetto alla pesca con schiuma di mandorle per rinfrescarci la bocca e le idee, e arriva il dessert. Qui lo chef si svela e dopo averci fatto girare un po’ il mondo con i suoi piatti sempre rispettando molto la cucina italiana e occidentale, arriva la sua Terra: Cassata gelato con ricotta.

La ricotta è un ingrediente prezioso in Cina dato che non è semplice da reperire e ne esistono pochissime qualità. Squisita. Passito di Pantelleria Ben Ryé, Donna Fugata 2008, edizione limitata.

Dolcetti siciliani assortiti per concludere: mini cannoli siciliani croccanti, pasta di mandorle morbidissima, torroncino bianco con pistacchi ricoperto di cioccolato e una gelatina di frutta gustosissima dove si poteva distinguere il sapore di tutti i frutti che la componevano.

foto terrazza

 

Dopo una pausa ad ammirare la vista del HuangPu River e i suoi grattacieli scintillanti sulla terrazza, riusciamo ad entrare nel cuore di Otto e mezzo, in cucina. Tutto è al proprio posto, i ragazzi tirano a lucido piastre e fornelli, vediamo che c’è un orto verticale con tutte le erbe aromatiche e due vasche dove vivono le fantastiche astici blu.

Per concludere ci siamo spostati nella sala bar, dove hanno una selezione di bottiglie per tutti i gusti. Non manca nulla. Qui abbiamo anche conosciuto Marco, il Sous Chef e parlato con questo staff armonioso e ospitale che ci ha fatto concludere la nostra esperienza nel migliore dei modi, con un sorriso.

Tazzina di caffè Lavazza 100% arabica Ethiopia, Kafa forest coffee gourmet selection e chiudiamo la nostra serata.

Tutti hanno voglia di passare un giorno in un Paradiso, e noi lo abbiamo scoperto per voi a due passi dal Bund.

 

indirizzi

 

Menu degustazione con vini abbinati: 2188 RMB a persona

Orari di apertura

Dinner: Daily 6pm to 11pm

Brunch: Sundays 11:30am to 3pm

Cocktail Bar: Daily 5pm until 1am

Indirizzo: Rockbund, Associate Mission Building, 6-7/F, 169 Yuanmingyuan Lu, near Beijing Dong Lu

圆明园路169号6-7楼, 近北京东路

Tel : 021- 60872890

Fax: 021- 60872883

Prenotazioni:
infoshanghai@ottoemezzobombana.com

www.ottoemezzobombana.com

Accettate carte di credito internazionali

 

2 Comments

  1. dupa says:

    e’ solo cucina fasulla poco degna di essere chiamata ITALIANA
    e’ solo una cucina fatta da un cuoco bravo che inventa come e’ giusto che si debba fare

    200 dollari per una cena??? uno spreco!!! io 200 dollari li spendo si e no cenando in una rist di uno davvero famoso come ad esempio Barbieri o Cracco o Canavacciuolo ma non li spendo di certo a Shanghai

    mi vien da ridere a leggere ste cose

  2. vittorio says:

    Fare una recensione su un menu degustazione dal costo assolutamente
    eccessivo per non dire ridicolo e’ un “non-senso”.A parte il fatto
    che di Italiano nel menu’ c’e’ ben poco e che solo un manager con
    “rimborso a pie’di lista” puo’ permettersi di scialare senza
    ritegno. Un Massimo Bottura o Heinz Beck non hanno bisogno del
    caviale o del tartufo nero australiano,men che meno del manzo
    nutrito a cioccolato…altro che cucina regionale Italiana…

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