Pedali sempre disponibili a Shanghai


 

Non saranno “usa e getta” ma “prendi e lascia” si, biciclette che si noleggiano con una app dallo smartphone, si usano per il tempo che serve e si lasciano ovunque. Costo, 1 rmb/ora, 15 centesimi di euro circa. C’e’ tutto quello che serve per rendere il servizio perfetto per tutti quelli – tantissimi – che hanno bisogno di muoversi velocemente e per brevi tratti in citta’.

Non e’ certo una novita’ l’affitto di bici ma in questo le societa’ che si sono messe in campo in Cina sono andate oltre, collegando il pedale alla tecnologia gps e wifi: non serve andare a una stazione per prendere la bici e lasciarla in un’altra, la puoi prendere dove la trovi e lasciare dove ti pare, senza limitazioni, cosi rimane sempre disponibile per altri che ne hanno bisogno. Non solo, se non ne trovi subito in giro puoi usare la mappa gps nell’app che hai scaricato nello smartphone e vedere dove si trova quella piu’ vicina.

Chi puo’ usare queste bici? Tutti, stranieri compresi, basta avere una I.D. (anche passaporto), un numero di telefono cinese, un collegamento wifi, un sistema di pagamento online e un deposito da 100 a 300 yuan da lasciare nel tuo account all’interno della app che apri in pochi secondi. Naturalmente il deposito (interamente rimborsabile) lo puoi versare dal tuo Wechat o Alipay come preferisci.

Come si usa? Sempre dalla app che hai scaricato fai la scansione del QR Code sulla bici, liberando la chiusura e permettendoti di usarla, ricorda di interrompere il servizio sempre con la app una volta che hai deciso di “consegnarla” ad altri per non trovarti a pagare anche per loro.

Insomma, una delle icone piu’ ricorrenti del tradizionale luogo comune sulla Cina e’ tornata con forza in quella che e’ una vera e propria battaglia tra giganti per conquistare fette maggiori di un mercato – quello della mobilita’ in Cina – sempre alla ricerca di soluzioni ideali. Non sono infatti piccole aziende dietro a questo nuovo trend ma gruppi imponenti della nuova e-conomy che nella partita delle due ruote e pedali hanno riversato ingenti capitali e tecnologia wifi.

Tutto e’ iniziato l’estate scorsa e per qualche mese ha pedalato sul monopolio almeno a Shanghai di Mobike, le bici messe in campo nientedimeno che da Tenxun (Wechat, Weibo) cui si e’ aggregato anche il dominatore del turismo 2.0 che e’ Ctrip. Le bici della Mobike sono a vederle qualcosa a meta’ tra un velocipede e un carrello della spesa, color alluminio e cerchi arancioni, bruttissime da vedere ma funzionali e antifurto, chi se la porta via una bici cosi?

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Negli ultimi due mesi la bike-mania si e’ comunque gia’ arricchita di una bella concorrenza, a partire dalla Ofo Bicycle, sotto l’ombrello di Xiaomi che offre invece biciclette piu’ normali e meno sgraziate riconoscibili dal colore giallo.

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Queste ultime sono le meno tecnologiche, bici normali che si comprano anche al Carrefour, una targhetta con un codice fisso e un lucchetto che devi aprire e chiudere manualmente. Rispetto alle Mobike sono piu’ facili da “fregare”, tanto che nei social abbondano foto delle bici Ofo ridipinte di vari colori. Senza contare il fatto che puoi anche non chiudere il lucchetto e lasciarla da usare ad altri tanto e’ manuale e basta solo che interrompi il servizio dalla tua app per non pagare per meta’ popolazione di Shanghai. Abbiamo verificato che pochi si prendono il disturbo di chiudere il lucchetto, per cui spesso non serve nemmeno lanciare la app per ottenere il codice della serratura, se non e’ aperta schiaccia il pulsante del lucchetto e vedrai che si apre. Sinceramente non si capisce tanto la redditivita’ di Ofo, ma per chi le usa sono le benvenute.

Ci sono poi le bici blu stile “graziella” della GoBike, ma ne abbiamo viste di altri colori e altri gestori in distretti diversi della citta’, anche e-bike in quel di Xujiahui!

Naturalmente non e’ solo a Shanghai che la bici-gps ha preso piede, altre citta’ in Cina offrono questo utilissimo servizio tanto da aver preso ormai il piede di un trend nazionale.

Tutto bene quindi, tutti contenti? Si, perche’ la cosa e’ utile e fa risparmiare tempo, purtroppo non va a nozze con la mancanza di senso civico di tanti che mollano le bici dove capita in mezzo ai marciapiedi o quasi in mezzo alla strada. Sara’ migliorata anche la mobilita’ ma e’ peggiorata la viabilita’ dei pedoni…

 

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