Una torrida estate: scandali e controversie del mese passato


 

Un caldo luglio certamente, anche sotto il profilo delle notizie che hanno reso ancora piu’ torrida una estate da paura, l’attenzione dei cinesi e’ stata tenuta alta da diversi scandali e tragici fatti che hanno animato vivi dibattiti soprattutto in rete.

Cominciamo con Guo Mei Mei, una ragazzina di 20 anni appena che ama  la bella vita, fin qua niente di strano, se non che ha caricato il suo profilo su weibo di foto che la ritraggono alle prese con articoli di lusso, tutti suoi, tra cui una fiammante Maserati. Fin qua ancora la cosa sarebbe diciamo così’ normale, se non fosse che Guo Mei Mei nei suoi microblog si presenta come una manager della Croce Rossa Cinese. Questo e’ bastato per infuriare una tempesta su internet che si e’ riversata anche fuori, migliaia di persone furiose si chiedono come abbia fatto una ragazzina di 20 anni che 2 anni prima non possedeva niente ritrovarsi ora con un campionario di borse di LV, una Maserati, una villa e altri beni di lusso tutti di sua proprietà’. La Croce Rossa CInese nega di averla mai avuta come dipendente, ma una serie di incongruenze e la scoperta di scatole cinesi contenti altre società’ orbitanti attorno alla CRC hanno fatto gridare allo scandalo. Non e’ di molto prima la scoperta che un piccolo manager aveva sottratto 50.000 RMB per comprasi un campionario di… mutande! Ora, Guo Mei Mei cerca di spiegare la cosa nei suoi blog ma i netizen che la assediano assistiti dai giornalisti la beccano sempre in fallo, la domanda resta sempre chi ha dato a questa ragazzina quel monte di soldi?

Altro scandalo e’ quello che ha colpito le due città’ di Suzhou e Hangzhou con i rispettivi ex-vice sindaci accusati di corruzione per oltre 3o milioni di Euro e giustiziati il mese scorso. Qui evidentemente non esistono i domiciliari…

Pang Zhuang Xuihua addolorata, olio su tela, 1430 circa...

Il caso Da Vinci. Chi non ne ha mai sentito parlare o visto la vetrina di questo negozio spaventoso, ricco di pomposissima e costosissima mobilia italiana che starebbe bene nella villa dei Conti Salina del Gattopardo. Questa azienda del Zhejiang che ha riempito le facoltose case di arricchiti  – diremmo noi senza gusto – con sedicente mobilia dello Stivale ultimamente e’ balzata alla ribalta in seguito alla scoperta che niente era importato ma tutto rigorosamente made in china, magari esportato e reimportato, a volte messo nelle zone esentasse dei porti per essere sdoganato poicome merce in importazione. Anche qui corruzione doganale e di certificazioni naturalmente, la CEO dell’azienda si chiama 潘庄秀华 Pang Zhuang Xuihua, che affranta e’ apparsa in tv e sui giornali e internet lacrimando copiosamente, forse nel disperato tentativo di salvare l’azienda ormai al collasso, con nome rovinato, ordinativi cancellati e cause di rimborso già’ aperte dai clienti neri di rabbia. La signora ha già’ ricevuto la condanna dei siti internet dove gli utenti si sono sbizzarriti in collage e maquillage della donna in tenuta rinascimentale, fino a camuffarla da gioconda piangente.

E qui arriviamo al fatto del mese appena passato, tragico, come tutti sanno, dei due treni cozzati a Wenzhou. La cosa ha alimentato un grosso dibattito tra la gente sulla sicurezza delle linee veloci, ora non entriamo nel dettaglio della tragedia ma e’ interessante notare come dopo l’entrata in servizio della UltraTAV sulla rotta Shanghai-Pechino i vettori aerei si fossero adeguati abbassando i prezzi drasticamente per contrastare la concorrenza del treno, che copre il collegamento in 5 ore e 500 RMB circa in seconda classe. Dopo la tragedia pero’, le quotazioni delle compagnie aeree locali sono salite così come i prezzi dei biglietti… il mercato non perdona!

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