Il basilico cresce bene in Cina!


Prendi due foglie di una pianta mediterranea, un’antica capitale cinese, un italiano (ma con spirito d’avventura), degli studenti cinesi, frulla tutto e avrai la bella storia che potrai leggere qui di seguito!

 

Marco Zambon, nato a Padova. Siamo concittadini vedo ma lo abbiamo scoperto solo dopo il contatto, quindi non e’ una cosa cercata…

Si infatti, ci sono molti padovani in Cina, c’è  anche il  gruppo dei  Veneti in Cina (di cui ovviamente faccio parte ).

Da quello che hai raccontato al telefono, la tua storia e’ un po’ quella di altri italiani che ho conosciuto che per vari motivi e senza troppe certezze sono arrivati in Cina e hanno trovato una loro strada professionale. Ce ne vuoi parlare brevemente cosi’ forse puo’ ispirare altri a mollare gli ormeggi quando serve…

Si, io sono arrivato a Nanjing nel gennaio 2012, ho perso il lavoro nel novembre 2011 e son partito per un viaggio in Asia con destinazione finale la Cina, Nanjing. Non avrei mai pensato di restarci così a lungo da considerarla, ormai, casa mia a tutti gli effetti. All’inizio non avevo nessuna base linguistica e nemmeno la minima idea di cosa avrei trovato, ma dopo poco tempo ho capito il potenziale di questa terra e grazie a tutte le persone che ho conosciuto durante i primi mesi, sono riuscito ad inserirmi abbastanza in fretta. Devo ringraziare soprattutto un’amica d’infanzia che mi ha aiutato tantissimo e le devo molto per tutto ciò che mi ha insegnato. E poi tutti gli altri italiani che mi hanno accolto come in una grande famiglia. Senza di loro forse non sarei qui e non avrei mai realizzato il mio sogno. Penso che per cambiare la propria vita ci sia bisogno di una buona combinazione tra coraggio, fortuna e la forza di adattarsi a ciò che è diverso, oltre che alla capacità di vedere negli eventi negativi della nostra vita, nuove basi per un futuro migliore.

Basilico al completo: Long, Marco e Diletta

 

Parliamo ora di Basilico, intanto complimenti per il nome semplice e facile, ma i cinesi usano poi questa pianta magica? Scherzi a parte, presenta Basilico ai lettori italiani ma anche ai cinesi che ci leggono su Wechat e QQ soprattutto.

Direi che in Cina il basilico come pianta non è diffuso, ma ha un bell’effetto quando lo si scrive in cinese (罗乐), perché il primo carattere è lo stesso di Roma (罗马) e il secondo significa felicità (乐), e poi per noi italiani il basilico e’ un ingrediente che non deve mancare sulla pasta e sulla pizza, i nostri piatti più famosi. Basilico si occupa della formazione linguistica degli studenti cinesi interessati a proseguire i propri studi in Italia, soprattutto all’interno dei progetti Marco Polo e Turandot, strutturati appositamente per gli studenti cinesi che vogliono frequentare le Università italiane, soprattutto materie artistiche ma anche musica, cinema, economia, medicina, ingegneria e  architettura. Organizziamo dei corsi di lingua italiana a vari livelli, seguendo il quadro europeo in materia di certificazioni linguistiche. A seconda del percorso di studi, indirizziamo gli studenti alla scelta migliore, secondo le loro capacità e li guidiamo in tutte le fasi: iscrizione, raccolta documentazione, visto e così via. Principalmente questo è il nostro lavoro e siamo sicuri di offrire un servizio di alto livello, con personale competente e madrelingua, unici a Nanjing.

Quante persone siete e che compiti avete?

La scuola Basilico è stata fondata da me, Diletta e Long. Io insegno italiano e mi occupo delle relazioni esterne, sono anche il general manager. Long è il responsabile amministrativo, colui che gestisce in prima persona la nostra sede e fa fronte a tutti i problemi, è cinese di Nanjing ma ha vissuto 10 anni in Italia e la conosce davvero bene. E’ una persona indispensabile per il buon andamento di Basilico, una persona preparata, capace e che sa rassicurare i genitori degli studenti fornendo tutte le informazioni di cui hanno bisogno. E poi c’è Diletta, con un lungo curriculum da insegnante di italiano, è la responsabile didattica, parla fluentemente cinese ed è un pozzo infinito di idee vincenti. Insieme, creiamo un gruppo di lavoro ben amalgamato e nonostante ci conosciamo da pochissimo, siamo abbastanza in sintonia sui progetti da realizzare e sulla gestione di Basilico.

Vediamo un po’ i cinesi che studiano italiano. Secondo la tua esperienza, perche’ scelgono la nostra lingua (e non inglese, francese, tedesco, per esempio) e come proseguono?

In questi anni in Cina ho imparato tante cose, ma una in particolare: l’Italia e’ amatissima dai cinesi per svariate ragioni. A livello di preparazione universitaria l’Italia offre ottime possibilità a costi veramente bassi rispetto agli altri paesi. L’italiano è la quarta lingua più studiata al mondo e i nostri prodotti in Cina sono tra i più venduti e apprezzati. Molti scelgono di studiare in Italia anche per la lingua, per poter lavorare a contatto con aziende italiane e cinesi come mediatori linguistici, interpreti e traduttori. Molti altri vogliono studiare l’arte italiana e tantissime altre cose che ho in parte elencato prima. Ed è in questa direzione che lavoriamo ogni giorno, per poter diffondere non solo la nostra bellissima lingua italiana ma anche la nostra storia, la bellezza delle nostre città e far conoscere ai cinesi lo stile italiano. In questo senso collaboriamo attivamente con molte Università, Istituti, Accademie, Conservatori in Italia e in Cina, facciamo da ponte tra i due paesi e tra queste due culture millenarie.

 

 

Andiamo un po’ in dettaglio sui servizi che offrite a parte l’insegnamento.

Seguiamo i nostri studenti in ogni fase, dalla preparazione linguistica alla scelta dell’università aiutandoli con tutta la documentazione. A differenza delle altre scuole, possiamo garantire un contatto diretto con l’Italia, da italiano a italiano, e ciò è fondamentale, soprattutto in caso di problemi e incomprensioni; rispetto alle scuole cinesi riusciamo ad avere condizioni particolari. Per quanto riguarda gli accordi che stringiamo, siamo in contatto con tutte le istituzioni interessate ad intraprendere scambi culturali, in modo da creare un ponte diretto tra Italia e Cina tramite le attività ( sempre più numerose) che organizziamo periodicamente. Il pubblico cinese è molto attento e dimostra sempre interesse verso tutto quello che rappresenta l’Italia.

A parte i corsi nella scuola, ne organizzate anche fuori?

Certo, offriamo corsi di cinese e italiano per aziende e privati, anche direttamente nelle sedi e stiamo già facendo dei corsi online di italiano (attraverso la piattaforma YY)  per tutti coloro che non possono frequentare le lezioni qui a Nanjing . Devo dire che stanno riscuotendo un grande successo. Con le lezioni online tutti possono studiare a distanza e i prezzi sono davvero vantaggiosi. Apriremo presto anche i corsi online di cinese per italiani  residenti qui in Cina e perchè no, anche in Italia, siamo sicuri che avremo molte adesioni. Inoltre personalmente sto seguendo un progetto di incoming per studenti italiani interessati a studiare la lingua cinese in una delle Università di Nanjing, ci sono molte borse di studio disponibili per i corsi semestrali ed annuali e anche per corsi di laurea, Master e Dottorati. Insomma, abbiamo tanti progetti interessanti che partiranno nei prossimi mesi.

I vostri studenti sono solo di Nanchino o da altre zone? Che idea hanno dell’Italia, cosa si aspettano?

I nostri studenti vengono un po’ da tutta la Cina, Nanjing è una città universitaria di ottimo livello. Gli studenti conoscono poco l’Italia, uno dei nostri compiti è far conoscere il nostro paese e prepararli allo studio ma anche fornirgli tutte le basi necessarie per poter vivere la loro esperienza al meglio. Io in questi 3 anni ho insegnato italiano a più di 300 studenti, molti di loro li sento spesso e sono molto felici  dell’ambiente e della qualità della vita, alcuni trovano difficoltà nello studio e per quanto posso, li seguo e continuo a dare loro consigli e aiuto. Lo stesso facciamo con gli studenti di Basilico che sono partiti nei mesi scorsi, la loro soddisfazione e la tranquillità dei genitori sono la nostra priorità.

 

 

Qual’e’ la tua impressione su quello che gia’ possono conoscere dell’Italia, cosa pensi servirebbe per fare conoscere meglio il nostro Paese in Cina?

Ci pensiamo sempre. Cerchiamo di rendere le lezioni istruttive a tutti i livelli e di insegnare loro le cose che davvero servono e stiamo crescendo a livello di popolarità, gli stessi genitori e studenti ci promuovono tra i conoscenti raccomandandoci, è una pubblicità efficace e con qualcuno di loro abbiamo stretto rapporti di amicizia. È così che portiamo avanti Basilico, con passione per quello che facciamo, giorno per giorno. Ci chiediamo ogni giorno cosa potremmo fare nel nostro piccolo per far conoscere il nostro paese e lavoriamo a contatto con l’istituto di Cultura italiana di Shanghai e con altre istituzioni. Purtroppo il tempo che riusciamo a dedicare a queste attività è poco, ma vediamo che il nostro Consolato, la Camera di Commercio e I vari gruppi presenti, organizzano spesso delle cose interessanti, mi sono promesso di aiutarli e di promuovere per quanto posso la nostra bella Italia.

La Cina continua ad essere un richiamo per chi cerca nuovi orizzonti ma crediamo che sia il momento di considerare altre citta’ al di fuori delle solite Pechino e Shanghai. Come ti trovi a Nanchino e quanti italiani siete? Cosa fate insomma, come si vive li?

Sono d’accordo! Qui mi trovo molto bene, Nanjing è molto grande ma a misura d’uomo. Non ho la macchina, uso uno scooter per muovermi e il costo della vita è a portata di tutti, pur potendo usufruire di servizi all’avanguardia come la rete di trasporti, comoda ed efficiente, la grande varietà di locali che servono cibo di tutto il mondo e l’offerta di Università per lo studio della lingua cinese ma non solo, Nanjing ospita molti istituti internazionali ed è sicuramente una delle città che offre di più a livello scolastico. La comunità italiana è abbastanza presente, grazie soprattutto alle aziende italiane che hanno aperto sedi, centri di produzione o uffici di rappresentanza, oltre agli studenti italiani che ogni anno, sempre più numerosi, scelgono Nanjing per frequentare corsi di cinese o con la speranza di trovare lavoro. Le differenze con le altre città come Shanghai e Pechino sono notevoli, in termini di standard internazionali, presenza di stranieri e possibilità di comunicare in inglese, ma secondo me queste differenze fanno di Nanjing il posto più indicato per vivere un’esperienza unica, in una città che cresce a ritmi elevati e dove lo straniero è una ancora una sorpresa per gli abitanti. E poi sicuramente vivendo qui si impara il cinese molto più in fretta!

Grazie per aver partecipato a questa chiaccherata Marco, e gia’ che ci siamo, hai dei consigli per i lettori di Vivishanghai che visitassero Nanchino?

Grazie a te per questa opportunità! Nanjing è una delle città più antiche della Cina, ne è stata a lungo la capitale e vale davvero la pena vederla. Ci sono molti posti storici di grande interesse come il Mausoleo di Sun Yat  Sen, quello di  Ming Xiao Ling, il palazzo presidenziale e vari templi da non perdere tra cui quello di Jiming e le mura imponenti della città. Nanjing è ricca di parchi laghi e colline, è una città universitaria con una movimentata vita notturna e mantiene un giusto equilibrio tra storia e modernità. Nanjing è una  tappa obbligatoria per chi visita la Cina per la prima volta o ha voglia di scoprire un pezzo di storia importante di questo grande paese. Come ristoranti sento di consigliarvi il Bellini, locale a gestione italiana che serve piatti tipici con un tocco di originalità e senza dubbio la pizza migliore della città ! Per provare invece piatti tipici della cucina nanchinese vi consiglio il Nanjing Da Pai Dang,  tappa obbligatoria per chi è curioso di gustare le specialità di questa zona in un ambiente che richiama gli usi e i costumi delle vecchie dinastie cinesi.

 

BASILICO NANJING CO., LTD

Centro per la diffusione della  cultura e della lingua italiana

Zhong Shan Dong Lu 18, International Trade Center, 16th floor, room C5 . 

南京市中山东路18号国际贸易中心大厦16层C5室 210000 Nanjing, Cina.

Tel/Fax – 电话/传真 : 025 85560721

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