Shanghai (Mai dire Mai): cosa, dove, come, quanto, tutto quello che devi sapere e di piu’!


 

Ho sempre fatto interviste o recensioni ad altri che ora farne una a se stessi diventa impossibile, quindi non diro’ molto sul libro anche perche’ avendolo scritto non posso dire di averlo anche letto…

Vivishanghai e’ nato nel 2005 dall’idea di Matteo e del sottoscritto; dopo quasi 8 anni potrei dire che tutto questo lavoro e’ stato riassunto in un libro. Ora non e’ che tutto quello che c’e’ sul libro c’e’ anche nel sito perche’ sono due cose diverse naturalmente, ma in modi diversi sono in simbiosi. 

Non e’ una guida e non e’ un romanzo ma un vademecum pratico su cosa aspettarsi da questa metropoli scritta in cinese e come districarsi nelle prime fasi. Per rendere l’argomento meno noioso possibile ed allargarlo anche a chi non intende venire a Shanghai ma e’ curioso di sapere come viviamo, lavoriamo (ogni tanto…), mangiamo e ci divertiamo, ho cercato di inserire esperienze personali e di altri che gentilmente hanno dato il loro contributo qua e la’.

Che dire ancora, basta cosi’ direi… se volete prepararvi e capire la vita a Shanghai come puo’ essere, sapere cosa aspettarvi quanto prendete casa, una ayi (what is it?), che lingua parliamo qui (non e’ italiano ma italiese), dove comprare cosa, prezzi, comodita’ e scomodita’ di una vita da laowai mi auguro che il libro possa darvi le risposte che cercate.

Naturalmente noi siamo sempre qua disposti a darvi ogni altra info…

 

Michele Soranzo

Shanghai (mai dire mai), pagg. 251

giugno 2013, Fazi Editore

Euro 15

Ordinabile anche via amazon.it o ibs.it

Presto anche in formato e-book.

 

 

3 Comments

  1. admin says:

    “Fatto il vostro volo di una dozzina di ore, che con scali e tutto può arrivare anche a 15-18, atterrerete al Pudong International Airport (PVG) dove arrivano tutti i voli intercontinentali. Fate le procedure doganali di rito, prendete il vostro bagaglio, uscite dall’aeroporto e sarete colpiti da un piccolo shock. Capita ai sinologi, a chi crede che Ming fosse un famoso ceramista e a quelli che hanno visto la Cina solo nel film “L’urlo di Chen terrorizza anche l’Occidente”. Lo è anche per chi ci vive e ritorna da un soggiorno fuori confine, ad esempio dopo aver passato due settimane da sogno in Thailandia: arrivare a Shanghai e trovare immancabilmente un cielo grigio asfalto, freddo-umido se inverno, o afa asfissiante in estate non è certo la migliore accoglienza. Potrebbe però andarvi bene e trovare una bella giornata di sole e cielo azzurro, raro ma può capitare anche questo…”

  2. Gaia says:

    Buongiorno,
    Sfortunatamente a circa metà di pag 36, sembra che machi una o più righe. Mi potrebbe dire cosa è scritto dopo “uscite dall’aeroporto e sarete colpiti da un piccolo”?
    Grazie!!

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