Da Shanghai ad Angkor Wat: una maratona di solidarieta’


 

Il buon espresso non si fa attendere. Antonio D’Angio‘, autore del romanzo “L’ultimo rifugio del lupo“, del quale abbiamo gia` parlato in occasione della sua pubblicazione, lo lascia raffreddare come di suo solito e prima di sorseggiarlo si preoccupa di indicarmi alcuni particolari delle foto fresche di stampa che ha disposto sul tavolo.

“Missioni compiute, caro Michele”, mi dice con un sorriso sincero. “Il gruppo dei cinque corridori italiani residenti a Shanghai ha concluso con prestazioni di tutto rispetto la mezza maratona di Angkor Wat in Cambogia. Un’ esperienza unica nel suo genere. Il percorso si snoda tra i famosi templi divenuti patrimonio dell’Unesco. La partenza e` all’alba per combattere il caldo e l’umidita`, ma lo sparo alle prime luci del giorno conferisce un ulteriore tocco magico, con i primi raggi di sole che si insinuano tra le fronde degli alberi, accarezzando cosi` le rovine che hanno tanto da raccontare. Appena archiviata la prima fatica, ci siamo concessi una cena molto interessante a base di cibo locale ed e` per me iniziata la pianificazione del secondo impegno cambogiano.”

“Quindi Antonio, mi confermi con cio` che per noi Shanghainesi e` difficile rallentare, vero?”

“Verissimo”, risponde Antonio che poi aggiunge: “Dopo aver attraversato in battello il magnifico lago Tonle Sap, ho raggiunto la costa e a Sihanouk Ville ho incontrato Don Roberto Panetto, prete Salesiano che ha dato vita ad una fantastica iniziativa. La Cambogia, grazie al traino del turismo, sta ora vivendo un momento determinante per la sua crescita economica. Don Roberto ha pertanto pensato di aprire una scuola alberghiera i cui studenti – sia ragazzi che ragazze tra i sedici e i diciannove anni d’eta` – vengono selezionati in base alle condizioni economiche ed ai disagi familiari (molti di essi sono estremanente poveri ed alcuni orfani). Insomma, i piu` poveri tra i poveri hanno la priorita`. Come ti avevo gia` anticipato, caro Michele, i proventi della vendita del mio secondo romanzo sono stati donati a questa struttura voluta con forza e creata dai Salesiani smussando barriere enormi. Gli studenti, nel periodo di formazione di due anni, vivono, studiano  e lavorano all’interno della scuola ove opera anche un albergo di 21 stanze. Vedi queste foto? Con i fondi raccolti da piu` donazioni si sta ora costruendo il primo piano di una delle ali della scuola. Cio` consentira` di avere spazi a sufficienza per accogliere un maggior numero di studenti. Don Roberto,  con soddisfazione, mi ha riferito che il numero degli allievi e` arrivato ora a 150″.

“Bene Antonio. veramente affascinante quello che vedo. Ma, a distanza, guardando le foto e quello che mi dici, sembra tutto rose e fiori”.

“Michele, queste iniziative hanno dietro delle persone che dedicano tutta la vita alla loro riuscita, come nel caso di Padre Roberto. Dare vitto, alloggio, educazione e prospettive future di un posto di lavoro specializzato non si possono realizzare con uno schiocco di dita. Ci sono poi anche criticita` pratiche non solo di carattere economico, come la gestione di adolescenti di ambo i sessi, ma anche grandi soddisfazioni. Pensa che uno degli studenti piu` meritevoli – gia` diplomato – e` uno degli chef dell’Hotel Le Royal della catena Raffles di Phnom Penh. Questo albergo e` il migliore di tutta la Cambogia”.

“Noto nei tuoi occhi tanta soddisfazione, Antonio. progetti futuri?”

“Dopo i suggerimenti avuti da Padre Roberto durante la bella visita, stiamo gia` lavorando su due diversi campi. Il primo piano ora in costruzione ospitera` nuove aule ed anche una biblioteca. Cerchero` di fare il possibile per raccogliere ancora altri fondi da destinare a questo scopo. Ma ovviamente servono donazioni. Comprare il libro e` facile. attraverso il link della Casa Editrice si possono acquistare le copie che verranno consegnate in tutta Italia in soli due o tre giorni. Questa e` una pietra lanciata nello stagno, con la speranza che i lettori di ViviShanghai – in ritardo con i doni natalizi – possano sfruttare questa occasione per una giusta causa.”

“La seconda strada da intraprendere, con progetto al momento in embrione, riguarda le adozioni a distanza. Nella struttura Don Bosco dei Salesiani di Sihanouk Ville e` gia` operativo un gruppo di lavoro che si dedica esclusivamente a cio`. Vengono individuati bambini molto piccoli che vivono in famiglie bisognose e con particolari necessita`. Le persone interessate possono adottare a distanza i bambini facendosi forza di una struttura che controlla e gestisce i fondi donati. I bimbi che ricevono questi contributi economici possono essere seguiti via internet, con il supporto del Centro. Si puo` pertanto portare per mano i bambini adottati a distanza nel processo educativo e di crescita ed ovviamente anche incontrarli di persona! Quale migliore occasione per visitare un Paese splendido, ammirarne le bellezze e, soprattutto, regalare un sorriso a chi ne ha veramente tanto bisogno?”.

Gli interessati possono contattare direttamente la Don Bosco Hotel School al Website: http://www.donboscohotelschool.com/

Il link per gli acquisti e`:  http://www.ilfiloonline.it/index.php?page=shop.product_details&flypage=flypage.tpl&product_id=274455375&category_id=26&option=com_virtuemart&Itemid=175

1 Comment

  1. andrewpudong says:

    I miei complimenti ad Antonio, che con grande tenacia e determinazione riesce a realizzare delle grandi cose per questi ragazzi.
    Da sportivo ma anche da uomo mi sono sentito coinvolto anche io in questa impresa leggendo questo bellissimo articolo.
    Spero in futuro di poter buttare pure io la mia piccola pietra nello stagno 🙂

    Un grazie anche a Michele per aver sostenuto questa iniziativa pubblicandola su questo sito.
    Grazie ragazzi.

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