Vacanze e zanzare nel nostro Oriente


a cura di Eleonora Pallavicino, editor per Pacific Prime

 

Arriva il Capodanno cinese e siamo tutti in partenza! Qualcuno torna a casa in Europa, ma la maggior parte di noi approfitta della contingenza geografica per esplorare l’Asia: estremo oriente o sud est asiatico, maratone urbane, siti archeologici, trekking nella jungla o meravigliose spiagge ci attendono.

Allora, parlando di vacanze, continuiamo la nostra utile carrellata su come vivere le nostre avventure con la debita prudenza; abbiamo già visto tempo fa come organizzare il perfetto kit medico da viaggio (https://www.vivishanghai.com/farmacia-da-viaggio-cina-shanghaiper-organizzare-la-vostra-farmacia-da-viaggio-personale/), o quali sono i rischi di tipo gastroenterico associati ai viaggi (https://www.vivishanghai.com/mangiare-sicuri-in-cina-in-viaggio/). Ora è tempo di considerare un altro rischio rilevante da cui proteggersi mentre cerchiamo l’avventura in questo vastissimo continente: le malattie diffuse dalle zanzare.

Il meccanismo di trasmissione è ben noto: l’insetto punge un soggetto infetto e con la puntura successiva trasmette il virus o il plasmodio alla sua nuova vittima.

Tra le migliaia di specie di zanzare esistenti (si, sono così tante! Incredibile!), non tutte si nutrono di sangue e non tutte trasmettono malattie: infatti  solo le femmine delle specie “vampire” sono vettori di trasmissione, in Asia, per la Dengue, la Malaria, e l’ Encefalite Giapponese, cui recentemente si è aggiunto anche lo Zika virus, proveniente dal Sud America..

ENCEFALITE GIAPPONESE. Riguardo all’encefalite giapponese, vi rimandiamo ad un post di qualche tempo fa che contiene anche le informazioni relative al vaccino (https://www.vivishanghai.com/vaccino-cina/), disponibile a Shanghai e reperibile invece con difficoltà in Italia. Se volete vaccinarvi, o far vaccinare i vostri bambini, è dunque bene farlo a Shanghai.

DENGUE. In questo emisfero il virus è endemico in estese aree del Sud Est Asiatico, nelle regioni  calde della Cina, in India ed anche in alcune zone dell’Australia e del Pacifico. I quattro sierotipi del virus possono essere trasmessi dalle zanzare del tipo Aedes (Aedes aegipti, riconoscibile dal corpo e dalle zampe a strisce bianche e nere, o più raramente da Aedes albopictus); i sintomi di esordio sono simili a quelli dell’influenza, e compaiono tipicamente 4/7 giorni dopo la puntura, ma si rivelano immediatamente  più intensi ed amplificati: febbre alta, dolori molto forti  ai muscoli o alle giunture, dolore ai globi oculari, esantema e irritazioni della pelle estese a tutto il corpo,  nausea/vomito. Per questa sgradevole malattia non esiste un trattamento medico specifico: con assoluto riposo, antipiretici, e idratazione costante, la guarigione può avvenire in circa due settimane, anche se stanchezza e depressione possono persistere ancora per parecchie settimane.

 

 

Nei bambini, piché i sintomi più tipici sono spesso assenti la diagnosi di Dengue può essere difficile se non si effettua la ricerca anticorpale attraverso l’esame del sangue.

In caso di dubbio o di conclamata presenza del virus, è comunque importante e necessario richiedere assistenza medica per prevenire o controllare le complicazioni, dal momento che sussistono dei rischi: la Dengue può infatti degenerare in febbre emorragica”, caratterizzata da sanguinamento di naso o gengive, ulcere sulla pelle ed emorragie interne, una serie di complicazioni che, in casi estremi, può portare anche alla morte.

Vi segnalo un blog in cui il protagonista racconta la sua esperienza di Dengue, contratta per ben 3 volte, ed che è senz’altro esplicativo : http://www.movetocambodia.com/health-safety/surviving-dengue-fever-cambodia/

Per la Dengue esiste già un primo vaccino, che non è però oggetto di larga distribuzione, ed è destinato ai residenti in zone ad alto rischio, mentre altri sono in corso di sperimentazione. Generalmente i turisti non si vaccinano; sono invece loro raccomandate le consuete precauzioni durante la permanenza all’aperto, tenuto in debito conto che le Aedes sono zanzare “diurne” e tendono a pungere alla sera/tramonto o alla mattina presto: uso di repellenti antizanzare, da rinnovare spesso, vestiti coprenti di colore chiaro (calzoni lunghi e magliette a manica lunga) e uso di zanzariere, possibilmente trattate con insetticida.

I repellenti antizanzare indicati come i più efficaci, sono quelli che contengono DEET (oppure  IR3535 o Icaridina) disponibili anche in versioni pediatriche con DEET al 10%.

Notate che la Dengue non è solo presente in aree campestri ma anche nelle aree urbane calde e piovose – a Singapore per esempio_ dove è costantemente oggetto di campagne di controllo e prevenzione, ed anche, sebbene più raramente, ad Hong Kong, e ancora ad Ho Chi Min City, Siem Raep, Phnom Phen ecc.

Per le città, è più facile sapere quali sono le aree da evitare, perché esistono siti ufficiali che indicano i focolai epidemici che si sviluppano di settimana in settimana o i casi più recenti di Dengue suddivisi per quartieri.

Tipicamente le zanzare si riproducono in acque stagnanti e sono quindi a rischio le aree dei  cantieri edili, dove a volte il ristagno di acqua sfugge al controllo. Il verde urbano invece viene frequentemente “fumigato” con insetticidi ed così regolarmente bonificato.

Negli ultimi vent’anni, per tutta una serie di concause, che non abbiamo qui lo spazio per elencare, la Dengue è in aumento, anche nella sua forma emorragica, ed è un rischio che non va sottovalutato. Mentre siete in viaggio, tenete alta l’allerta zanzare, ma senza panico,  ed usate riguardo doppio per i bambini!

MALARIA. Anche questa grave malattia causata da un micro organismo chiamato Plasmodio, è trasmessa dalle zanzare, ma questa volta del tipo Anopheles: il loro comportamento differisce dalle Aedes poiché le Anopheles sono zanzare più “notturne” , che pungono dalla sera alla mattina. Anch’esse si caratterizzano per un pattern bianco e nero, che però è presente solo sulle ali.

L’incubazione della Malaria varia tra i 7 e i 30 giorni con febbri cicliche anche molto alte, brividi o sudorazione intenza, mal di testa e dolori muscolari, nausea e vomito, tosse secca. La diagnosi avviene con l’esame del sangue e le cure vanno effettuate TEMPESTIVAMENTE. Esiste oggi anche uno “strap test”, ossia un test rapido che reagisce a contatto con poche gocce di sangue: è saltuariamente disponibile nelle cliniche a Shanghai ed io ho avuto occasione di provarlo. Talvolta però il plasmodio può essere elusivo (falsi negativi) anche in caso di esame del sangue tradizionale, e le analisi vanno ripetute.

E’ importante ricordare anche che la malaria può manifestarsi fino ad un anno dopo la puntura della zanzara infetta. In caso di febbre persistente e ciclica informate dunque il medico che avete viaggiato in Asia ai tropici.

Molte zone tropicali/subtropicali in Asia sono a rischio di malaria – anche alcune gettonatissime mete turistiche “familiari”: vaste aree del Vietnam (rischio basso) per esempio, della Cambogia (anche la zona dei templi di Angkor Vat è stagionalmente malarica anche se veramente a basso rischio), del Borneo (ad alto rischio il trekking nella jungla), e ancora l’Indonesia intera (non nelle grandi città però, né nelle aree più turistiche di Giava, Bali e Jakarta), tutta la Birmania (ma non a Rangoon e Mandalay), e l’India.

Va da sé che questo non è un elenco esaustivo e che prima di partire per il vostro viaggio è opportuno facciate un’approfondita ricerca (troverete qualche sito utile da cui cominciare  più sotto, nella bibliografia)

Dal momento che per la malaria NON è (ancora) in distribuzione un vaccino, è raccomandata una profilassi (generalmente in pastiglie) da cominciare prima della partenza e da proseguire in loco e dopo il rientro.

I diversi tipi di Plasmodio, tra i quali  il più pericoloso pare essere il P. Falciparum,  reagiscono diversamente a sostanze diverse; le più note per la profilassi sono: Atovaquone e Proguanile Cloridrato (Farmaco: Malarone), Meflochina (Farmaco: Lariam) e Doxicilina – un antibiotico a largo spettro presente in commercio sotto di versi nomi, in Italia: il classico Bassado. Comunque nessuno di questi farmaci offre una copertura del cento per cento.

Esistono tra l’altro zone dove il Plasmodio ha sviluppato una resistenza ad un farmaco piuttosto che ad un altro. Per questo il fai da te non è raccomandabile; è necessario consultare un medico qui a Shanghai, o un centro di medicina dei viaggi  (in Italia) per i consigli e le prescrizioni. Per sentirvi più tranquilli vi consiglio di fare lo sforzo di una chiamata intercontinentale ad uno dei centri di Medicina dei Viaggi delle nostre ASL in Italia, io l’ho fatto più volte e ho trovato competenza e disponibilità anche per via telefonica – chiarendomi così più di un dubbio.

Parlando di esperienze personali posso anche dirvi che ho collaudato sia Lariam sia Malarone e devo spezzare più di una lancia a favore di quest’ultimo! Gli effetti collaterali del Lariam sono notoriamente pesanti per il corpo (nausee ad esempio) e per la psiche,  quasi “allucinogeni” (sogni e deliri), con il Malarone invece, assunto per una vacanza nella jungla del Borneo,  io non ho avuto un solo  problema. Facevo parte di un gruppo ed ero l’unica sotto profilassi…troppo prudente? Non credo!  Quando la guida locale che ci doveva scortare ha saputo che nessuno nel gruppo tranne me era coperto per la malaria, ha fatto una smorfia terrorizzata molto eloquente. Meditate gente. Tra l’altro il Malarone è disponibile anche in forma pediatrica e pare abbia una discreta tollerabilità anche nei bambini. Naturalmente l’ultima parola è quella del vostro medico.

Trattiamo brevemente anche lo ZIKA, poiché dopo l’emergenza sud americana il virus è comparso anche in Asia, trasportato dai viaggiatori, con segnalazioni e focolai in tutto il Sud Est Asiatico e nelle Isole del Pacifico.

Anche Zika è trasmesso dalle zanzare di tipo Aedes, con sintomi che compaiono 2/7 giorni dopo essere la punzecchiatura: febbre e malditesta, rash cutaneo, dolori muscolo-scheletrici e occhi rossi.

Non esistono trattamenti specifici, ancora una volta la guarigione è affidata a farmaci sintomatici, all’idratazione e al riposo.

Il virus è pericolosissimo per le donne in gravidanza perché è associato a malformazioni fetali, inclusa la microcefalia, tanto che vengono disincentivati i viaggi in zone a rischio  per chi è in dolce attesa.

Curiosità  – Chi è un magnete per le zanzare?

Per chiudere su una nota più leggera, ho fatto una breve ricerca sul perché alcune persone vengono morsicate più di altre: pare che un 20% della popolazione sia più predisposta ad attrarre le zanzare.   Questo è ciò quello che testi più o meno scientifici riportano – io riassumo e riferisco i fattori di rischio –  ma ambasciator non porta pena.

  1. Il gruppo sanguigno. Pare che individui con il tipo “0” risultino più appetibili per le zanzare, a seguire il tipo “B” , l”AB” ed infine “A” , che è il meno gradito alle signore vampire. Inoltre l’85% delle persone tende a emanare una sostanza chimica che funge da indicatore del gruppo sanguigno per le zanzare.
  2. Sport e temperatura corporea. Le zanzare paiono utilizzare anche la temperatura corporea per farsi guidare verso la potenziale vittima: più alta è, più il bersaglio è identificabile. Inoltre l’acido lattico, l’ammoniaca e l’acido urico parrebbero essere tutte sostanze attira-zanzare, e tale cocktail risulta proprio potenziato durante l’attività sportiva.
  3. Emanazione di anidride carbonica. Attirerebbe le zanzare chi ha uno scambio ossigeno/anidride maggiore della media, come le persone in sovrappeso, o le donne in gravidanza (che tra l’altro hanno anche una temperatura corporea più alta della media!) che quindi risultano particolarmente appetitosi/e.
  4. Quella birretta tentatrice. Studi giapponesi e francesi hanno confermato che i bevitori di birra attirano le zanzare: sarà perché mentre si beve si alza la temperatura corporea (vedi punto 2) o perché le zanzarine amano semplicemente la birra?
  5. Abiti scuri. Tra le zanzare vanno di moda i colori chiari. Ai tropici non vestitevi di nero: non si sa il perché ma tutti dicono che è così!
  6. Sudore, ormoni e colesterolo. Il vostro sudore, a seconda del cocktail chimico che lo compone, puo’ essere più o meno attraente per le zanzare; il colesterolo o gli steroidi sulla pelle attraggono le zanzare.

Che incredibile naso questa zanzara!

Qualche idea on line – Bibliografia

http://www.epicentro.iss.it/problemi/Febbre%20Dengue/dengue.asp

http://www.salute.gov.it/portale/p5_1_2.jsp?lingua=italiano&id=199

http://www.salute.gov.it/portale/p5_1_2.jsp?lingua=italiano&id=199

https://www.cesmet.com/it/il-bassado-un-vecchio-antibiotico-per-una-ottima-prevenzione-della-malaria

http://www.fitfortravel.nhs.uk/home.aspx

https://www.cdc.gov/malaria/travelers/country_table/i.html

https://www.farmacoecura.it/farmaci/lariam-malarone-vaccino-malaria/

http://www.anagen.net/salute-in-viaggio.htm

https://ecdc.europa.eu/en/publications-data/zika-transmission-south-east-asia

video: https://www.youtube.com/watch?v=uZak4gwvmms&feature=youtu.be

http://www.nea.gov.sg/public-health/dengue/dengue-clusters

 

Un’assicurazione medica internazionale o locale può coprire ogni vostra spesa medica – anche vaccini e test di laboratorio- in Cina e durante i vostri viaggi.

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