Yunfeng Acrobatics Theatre – Jing’An District


uno dei numeri in programma

Chi fosse scettico sulle capacità di intrattenimento del circo cinese non ha che assistere a uno spettacolo, a Shanghai non manca certo la scelta. Noi siamo stati appunto allo Yunfen Theatre, proprio dietro il tempio di Jing’An, vicinissimo allo Swiss Otel. Mi è capitato di andare a prendere i biglietti proprio quando finiva lo spettacolo del pomeriggio: il piazzale era invaso di auto e pullman pieni di turisti asiatici ed europei. E questo accade ogni giorno! Idem con lo spettacolo serale, auditorium pieno zeppo e uscita tra i pullman strombazzanti.

Lo spettacolo, oltre ad essere tra il meglio dell’acrobazia cinese, è anche il meglio della gioventù cinese. Gli acrobati sono infatti tutti ragazzi e ragazze giovanissimi, nei loro vent’anni o anche meno, capaci di piroette ed equilibri al limite delle leggi della fisica, capaci di tenere tutto il pubblico col fiato in sospeso o di provocare improvvisi sussulti nei movimenti più spericolati. Forse non c’entra troppo la Motosfera di metallo, dove 5 motociclisti si incrociano come dentro una centirfuga, a dire il vero già vista in tante sagre italiane.

Scenografico? Si, anche. Tipicamente cinese non nel senso di tradizione, ma in quello di sincretismo tra vecchio e nuovo, di occidentale e orientale, dai risultati a volte discutibili ai nostri occhi, forse troppo impostati e rigidi, ma puramente innocente e naif come le culture asiatiche sanno essere. Come lo sfondo della Shanghai più ovvia della Tower TV e del Bund alle acrobazie di apertura, o il balletto a due lanciati dalle corde sulle note di My Heart Will Go On di Celine Dion con proiezione di scene di Titanic, e ancora il finale con la motociclista che sventola la bandiera cinese.

Yunfeng Zaji garantisce un’ora e mezza di puro intrattenimento, nell’attesa, diciamola tutta, crudele, che caschi un piatto o un bicchiere (le moto no, per carità). Lo spettacolo è forse troppo perfetto, così quando un acrobata sbaglia un esercizio, è proprio allora che il momento diventa più bello e umano, nessuna delusione o fischio, anzi un incoraggiamento da stadio che spinge per la riuscita del numero, e alla fine è sempre così.

 

Shanghai Yunfeng Theater

1700 Beijing West Road, angolo Wanhangdu Lu

Per il tassista: 请带我去上海云峰剧院,北京西路1700号,近万航渡路

Tel. (021) 6255 0500, 6460 3669

 

EDITOR’S CUT (quello che c’e’ in piu’ da sapere…)

Quando intervistai il direttore della Yunfeng Acrobatic Troupe qualche anno fa, mi rivelò un aspetto interessante della cultura circense cinese, che rientra nel novero delle cose che rendono a volte cosi diverse le culture orientali e occidentali. “In Cina non si è mai sviluppato un circo di animali come in Europa, abbiamo sempre preferito portare al massimo le possibilità di espressione atletica dell’uomo.” Gli chiesi come mai. Lui sorridendo si portò un dito al naso: “… gli animali puzzano!”

Ecco spiegato il motivo dello sviluppo, spettacolarità, esasperazione della prestazione umana del circo cinese, meglio noto anche come Acrobatico, o Zaji. Prima dell’avvento del cinema e soprattutto della tv, il circo cinese era l’intrattenimento principale del popolo, tanto che le scuole e gli stili in tutta la Cina sono fioriti fin dall’epoca Han. Parlare di acrobazia cinese è infatti come parlare di cucina cinese: una varietà incredibile sotto un unico nome. A Shanghai le scuole erano almeno una cinquantina prima della Liberazione, accorpate sotto un pugno di grandi istituzioni nei decenni successivi. La Yunfeng è una di queste, popolarissima e organizzata, al punto da avere una divisione permanentemente in tournée, soprattutto negli Stati Uniti.

Leave a Comment